I Murr, chiacchierata piena di stile con Roberta e Antonio

di Emanuela Pirré In: SoPeople | 2 maggio 2016
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So che rischio di apparire severa, eppure sostengo che, oggigiorno, abusiamo spesso di alcune parole, mentre talvolta ne usiamo altre con leggerezza.
Penso, per esempio, alle parole mito e icona, così come penso al fatto che in moltissimi si auto-presentino come esperti di moda oppure influencer, così come si ama dire oggi.
La moda, come ogni materia, ha le sue regole e ha la sua storia: per essere dei veri esperti non si può improvvisare, bensì occorre studiare e fare tanta gavetta. Occorre avere autentica passione, inclusa la passione per la fatica, perché la moda non è solo il risultato finale, il luccichio di eventi e passerelle, ma è piuttosto un enorme lavoro di ricerca e di preparazione.
Per fare ricerca e prepararsi bene occorrono tempo, impegno, sacrificio: chi non è disposto a fare questi preziosi investimenti è destinato a durare ben poco lasciando spazio, per fortuna, a chi è capace di costruire una solida reputazione giorno dopo giorno.
Ne sanno qualcosa due autentici esperti, due persone alle quali abbiamo subito pensato quando qui in casa SoMagazine abbiamo deciso di fare una chiacchierata a proposito di stile: abbiamo pensato di interpellare Antonio e Roberta alias I Murr, una delle coppie più famose e affiatate nell’ambito moda – e non solo.
Antonio e Roberta sono infatti una coppia sul lavoro e anche una famiglia nella vita: la moda è il mondo in cui si muovono da più di 20 anni a 360°, come consulenti, redattori, direttori creativi e stylist.
La loro è una visione ampia e cosmopolita, maturata grazie a sfide ed esperienze significative: penso, per esempio, alla loro parentesi americana iniziata nel 2005, quando si trasferiscono a Los Angeles occupandosi del look di molte celebrità di Hollywood.

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La trasferta americana si conclude nel 2009 quando I Murr vengono chiamati in qualità di consulenti di stile per il programma televisivo “Buccia di banana” condotto da Giusi Ferré, una delle prime trasmissioni italiane a focalizzarsi sulla trasformazione del look di donne desiderose di un cambiamento. In quel programma, Roberta e Antonio si differenziano da subito rispetto agli altri consulenti per l’approccio psico-emozionale col quale operano i loro make over.
Il successo della loro coppia è tale che, nel 2011, diventano i conduttori di “Viva l’aMURR”: la loro missione è soccorrere una coppia in difficoltà che, in occasione di una ricorrenza speciale come un anniversario di matrimonio o un compleanno, desidera rinnovare il proprio stile. Seguono altri programmi come “ShowMURR”, fascia quotidiana posta all’interno del programma “Cristina Parodi Live”.
I Murr sono anche autori di un libro intitolato “Vestiti con stile” e che non è il solito manuale: il loro è un invito ad accettarsi e a volersi bene, dentro e fuori, imparando a riconoscere e valorizzare i propri punti di forza. Il libro ben rappresenta l’approccio che li caratterizza da sempre e che si riassume in una loro bellissima affermazione: “Niente è più contagioso e universale dell’energia positiva che si sprigiona dall’aMURR.
Oggi, Roberta e Antonio continuano a seguire molti progetti digitali per nomi e marchi prestigiosi del sistema moda: i loro progetti sono talmente tanti e talmente vari che nominarli tutti risulta impossibile.
Naturalmente, sono molto attivi anche sul web dove la loro capacità di empatia fa sì che abbiano una community numerosa e attiva: il loro blogazine, uno spazio che è un po’ blog e un po’ magazine, affronta molti temi (tra i quali moda, lifestyle, cucina, tendenze, mondo dei giovanissimi) ed è tradotto in ben 10 lingue.
Quando abbiamo chiesto loro un incontro per poter chiacchierare un po’, Antonio e Roberta sono stati estremamente gentili e disponibili, aperti ed entusiasti: hanno condiviso volentieri idee, opinioni e suggerimenti.

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Ecco quindi la nostra chiacchierata informale che spazia dalle tendenze alle loro icone di riferimento passando per il convinto sostegno al Made in Italy: Roberta e Antonio mi hanno parlato del loro amore per la ricerca, del bisogno di rigenerarsi e della necessità di restare coi piedi per terra, cosa che riescono a fare anche grazie al figlio Mario.

1) Il vostro blog dà molti consigli preziosi in materia di moda e stile: per esempio, racconta in maniera dettagliata tutti i trend per la bella stagione in arrivo. Posso chiedervi qualche suggerimento o qualche dritta per le nostre lettrici?
“Ormai da diversi anni si parla di multi-tendenze, per fortuna. Ciò permette maggiore elasticità per non essere fuori moda.
Tra i trend sicuramente più facili da seguire ci sono i colori: il bianco, il giallo ranuncolo, il rosa e l’azzurro pastello. Chi non possiede ad esempio nell’armadio una camicia, un pantalone o una gonna bianca? Certo, gli altri colori sono più impegnativi, ma possono essere declinati anche negli accessori.”
(E infatti, in occasione della nostra intervista, Roberta indossava una borsa gialla Fratelli Rossetti, ndr )
“C’è poi l’animalier e in particolare l’esotico pitone, declinato in tutte le sue varianti, stampe e colori. È possibile, cercando negli armadi delle nostre mamme, zie e nonne, trovare qualche borsetta a mano vintage in pitone super attuale, oppure si può curiosare nei mercatini o nei negozi dell’usato.”

2) Quanto ad accessori, di cosa non potremo fare a meno quest’estate? Cosa ci consigliate di acquistare? O c’è qualcosa che possiamo (e dobbiamo) rispolverare dai nostri armadi?
“Sicuramente non possono mancare le scarpe running bianche e nere o colorate, con inserti in neoprene, super comode ma impreziosite da cristalli e applicazioni.
Immancabili anche pump o sandali con applicazioni floreali a cui aggiungere borse piccole a mano incrostate con pietre e ricami.
Dagli armadi si può rispolverare tutto ciò che ha un sapore anni ‘70 ma verso la fine del decennio, non la parte hippie per intenderci, ma la parte chic: gonne sotto il ginocchio svasate, tacchi grossi, occhialoni, camicette folk con ricami.”

3) Avete delle icone di riferimento?
“Frida Kahlo e Salvador Dalí. Abbiamo infatti dedicato proprio a loro la copertina del nostro libro ‘Vestiti con stile’”.

4) Avete entrambi uno stile molto deciso, riconoscibile e fortemente personale: come nasce? Quali sono i capi o gli accessori che preferite e che vi distinguono?
“Il nostro è uno stile contemporary vintage che nasce dalla passione per il vintage, appunto, ma rivisto e reso contemporaneo. Prima mixavamo molto di più con il vintage, ora lo facciamo molto meno ma continuiamo a contaminare.
Ci piace l’eleganza del passato sia per la donna che per l’uomo in quanto è sine tempore.”
Scendendo nei particolari?
Roberta: “Sono da sempre la regina delle cappe, delle camicie con il fiocco , dei turbanti , dei gioielli anche se, ultimamente, il mio stile si sta evolvendo. Non so ancora in quale direzione, però.”
Antonio: “Amo gli abiti sartoriali, i gilet e le scarpe fatte a mano.”

5) Sempre in ambito moda, molti sostengono la teoria “Less is more”; altri propendono invece per “Less is bore”. Qual è il pensiero di Roberta e Antonio?
“Non avere una regola fissa ma seguire sempre l’istinto e il cuore. Un giorno può funzionare la prima, un altro la seconda! Dipende dal mood della giornata e dall’umore.”

6) Siete grandi sostenitori del Made in Italy e dei giovani designer. Perché questa vostra predilezione?
“Perché per poter innovare bisogna prima sostenere la tradizione che ci ha resi famosi in tutto il mondo.
In Italia c’è poco spazio per le nuove generazioni che non vengono sostenute in quanto manca il ricambio generazionale. I giovani designer, per mancanza di capitali, hanno grandi difficoltà a far crescere il loro brand. Ecco perché per noi è importante fare scouting di nuova creatività, organizzarla, guidarla e sostenerla in tutti i processi.”

7) Nel vostro blog, c’è anche un’interessante sezione dedicata alla cucina: come nasce questa passione? Voi cucinate?
“Questa passione nasce dal fatto che noi cuciniamo sempre cose fresche a casa. Non acquistiamo mai cibi pronti, surgelati o confezionati.
Andiamo una volta alla settimana a fare la spesa di verdure al mercato e scegliamo sempre prodotti rigorosamente di stagione e italiani, eccezion fatta per la frutta esotica e i melograni di Israele.”
(Israele è un Paese che Roberta e Antonio hanno visitato anche per lavoro e che amano molto, ndr)

8) Siete una coppia sul lavoro e una famiglia nella vita. Da tutto ciò che fate traspaiono affiatamento, armonia e desiderio di positività. Qual è il vostro segreto? E cosa significa, oggi, fare coppia nel lavoro e nello specifico nella moda?
“Il segreto è la passione in comune per quello che facciamo. Ci siamo conosciuti e abbiamo iniziato a lavorare insieme, poi siamo diventati una coppia.
Fare coppia nel nostro lavoro oggi significa avere una grandissima e bellissima intesa, essere complementari, sostenersi e divertirsi lavorando. Unica controindicazione: non si stacca mai!“

9) Avete un figlio che si chiama Mario e che compare spesso al vostro fianco. Che tipo di genitori siete? Ed è difficile coniugare il ruolo di genitori col vostro lavoro?
“È difficile ma non impossibile. Siamo genitori autorevoli e non autoritari anche se le regole sono importanti e necessarie per educare un figlio. Senza regole vige l’anarchia.”

10) Fashion consultants, fashion & lifestyle bloggers, creative directors, freelance stylists: si può dire che vivete davvero la moda a 360°. Cosa vi piace fare nel vostro tempo libero?
“Stare con nostro figlio e andare in mezzo alla natura, a camminare, a pattinare o andare in bicicletta. In città ci manca la natura, ci manca il mare. Stare in mezzo alla natura pulisce la testa, ci rigenera e ci riporta con i piedi per terra.
Indispensabili per noi anche viaggiare e fare ricerca, attività che sono il nostro respiro.”

 

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Come ci hanno raccontato Roberta e Antonio, non esistono più diktat assoluti in materia di moda e tendenze: conta la personalità e, conseguentemente, l’approccio empatico e psico-emozionale che loro portano avanti da sempre è oggi più che mai una carta vincente.
Il segreto de I Murr è proprio questo: sono veri e trasmettono un messaggio di positività, complicità e passione per tutto ciò che fanno, dagli obiettivi professionali alla dimensione familiare.
E hanno ragione quando affermano che nulla è più contagioso e universale dell’energia che si sprigiona dall’amore.

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Emanuela Pirré

Il sito de I Murr.
La loro pagina Facebook.
Ringraziamo Les Pommes Milano per l’ospitalità.
Photo Credit : Thinkvisual